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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

L’Akragas ferma la Reggina, un’altra grande del campionato. All’Esseneto è finita zero a zero. Un punto non cambia granché la brutta situazione di classifica, con i biancazzurri all’ultimo posto a 6 punti, ma serve quanto meno a migliorare l’autostima del gruppo. L’Akragas ha dato filo da torcere ad una Reggina “grandi firme”.

Nel primo tempo, in particolare, gli agrigentini di Lillo Bonfatto – molto ben messi in campo - hanno giocato con temperamento e personalità. Per venticinque minuti hanno messo pressione ad una Reggina incapace di sviluppare azioni di rilievo, bloccata nelle principali fonti di gioco quali Salandria (ex di turno) e Barillà.

Nella prima parte del match l’Akragas ha creato numerose occasioni gol, ha anche timbrato un palo con il rientrante Tuccio, ed il bravo portiere Lazar si è esibito in belle parate.

Nella ripresa la Reggina guadagna campo, complice un calo dell’Akragas, e si propone in attacco con maggiore intraprendenza. Le alternative a disposizione del tecnico calabrese Pergolizzi fanno la differenza. Il portiere agrigentino Dregan si fa trovare pronto e reattivo ed in più circostanze evita il gol degli amaranto. I biancazzurri con determinazione e volontà riescono a resistere e a difendere il punticino.

L’Akragas riesce nell’intento di bloccare la Reggina, sicuramente tra le principali protagoniste del campionato, ma il problema resta quello della finalizzazione. La squadra oggi ha creato molto ma ha peccato nella concretizzazione. Buono l'esordio del difensore De Marino. La prestazione è indubbiamente incoraggiante per il proseguo ma la classifica resta molto critica. E per venirne fuori servono le vittorie.  Per l'Akragas da oggi è iniziato un nuovo campionato? La speranza è che sia così. Domenica prossima, intanto, sarà derby "salvezza" al Dino Liotta contro il Licata. 

 

 

 

 

Prime reazioni all’ultima brutta sconfitta dell’Akragas. Il Fans Club del club biancazzurro in un comunicato (che pubblichiamo integralmente) esprime preoccupazioni e critica una serie di decisioni della società ed ha dichiarato il disimpegno dei suoi componenti dall’organismo dirigenziale. Per il Fans Club l’annunciata decisione di cambiare subito alcuni giocatori non è risolutiva per cambiare rotta, servono altre decisioni.

 

Il comunicato.

Alla luce dell’ultima sconcertante prestazione contro l’Acireale, che ha visto l’Akragas perdere e restare da sola all’ultimo posto in classifica, questo Fans Club Akragas vuole esprimere tutto il proprio disappunto! Non se ne può più di una squadra senza grinta, senza anima e senza rispetto per i tifosi. Anche la società non sembra avere reagito e preso misure all'altezza dei problemi. Noi del FCA abbiamo sempre sostenuto l’Akragas sia nelle vittorie e soprattutto nelle sconfitte ma ora basta: la situazione non può andare avanti così. I giocatori devono dimostrare di meritare la maglia che indossano, l’affetto della citta e la passione degli sportivi biancazzurri; i giocatori che si sono presi la responsabilità di fare andare via Rigoli e poi invece di dare l’anima in campo sembrano dei fantasmi. Giudichiamo  scriteriate le scelte del settore tecnico (direttore sportivo e tecnico) che, dopo avere assemblato una squadra che non gira, ha consentito che la medesima avesse divergenze tecniche con Rigoli e lo facesse andare via rinunciando dunque al proprio ruolo di supervisione tecnica. Ma sono incomprensibili pure certe scelte del patron Deni che davanti al siluramento dell’unico calciatore con personalità della rosa (Desiderio Garufo) se ne lava le mani non prendendo una posizione. Noi esprimiamo sin d’ora il nostro totale disappunto, sospendiamo tutte le iniziative (sorteggio premi, miglior giocatore e quant'altro), chi di noi ha voluto collaborare con la società annuncia il proprio disimpegno. Chiediamo una svolta urgente e radicale che non può essere solo un restyling della rosa (per altro a mercato chiuso).                                                                              

            I componenti del Fans Club Akragas

 

 

 

 

Il patron dell’Akragas Giuseppe Deni comunica che, alla luce della nuova sconfitta in campionato contro l'Acireale, causata dall'ennesima prestazione opaca della squadra, ha deciso di intervenire immediatamente sul mercato per rafforzare l'organico in quei reparti carenti di qualità ed esperienza. Domani è prevista una riunione societaria e da martedì saranno presi seri provvedimenti nei confronti di quei calciatori che hanno deluso le aspettative della vigilia. La Società tiene tantissimo all'Akragas, che non merita certamente di navigare nei bassi fondi della classifica.Il patron Deni intende rassicurare la tifoseria sul futuro del club, che ha alle spalle una storia gloriosa, e promette il massimo impegno per salvare la categoria con l'ingaggio di giocatori in grado di poter aiutare l'Akragas a rimanere in Serie D.

 

 

Sempre più ultima. Ora da sola. L’Akragas non riesce a scacciare la crisi e perde ancora. L’ennesima sconfitta arriva in quello che si poteva già definire uno scontro salvezza con l’Acireale. Al Tupparello i biancazzurri hanno offerto una prova negativa. Quella determinazione e “ferocia” sportiva auspicata alla vigilia dal tecnico Bonfatto non si è minimamente vista in campo.

La gara è terminata 1 a 0 per i granata di catanesi cui è bastato il gol di Tortora all’ottavo del secondo tempo.

L’Akragas si è vista solo nel primo tempo. Leveh e Grillo hanno provato a fare qualcosa in avanti ma fuori misura. Il portiere dell’Acireale Zizzania non è mai stato realmente impegnato.         

L’Acireale ha sfiorato il gol sul finire di tempo con il tiro dalla distanza di Kapnidis. Il portiere agrigentino Dregan, fuori dai pali, con un colpo di reni è riuscito ad evitare il gol ma cadendo si è infortunato battendo la testa contro il palo. E’ stato costretto a lasciare il campo e trasportato in ospedale per controlli precauzionali.

Nel secondo tempo Akragas praticamente inesistente, evanescente, incapace di fare gioco. Il tecnico Bonfatto prova a rinvigorire il reparto offensivo inserendo Lo Faso ma l’esperto attaccante non incide.

Finisce con un’amara sconfitta che segna il sorpasso in classifica dell’Acireale. Per l’Akragas continua il periodo nero. Dopo 9 giornate di campionato i campanelli d’allarme sono insistenti. Il ritorno in panchina di Bonfatto - risultati alla mano - non sta sortendo gli effetti sperati. Domenica all’Esseneto arriva la Reggina.

 

 

La gara Akragas – Ragusa è stata preceduta dal ricordo di due donne agrigentine prematuramente scomparse.

Un mazzo di fiori è stato deposto in gradinata dalla dirigente dell’Akragas Roberta Lala davanti alla foto che ritrae Patrizia Russo, uccisa dal marito a Solero (Alessandria).

Un applauso anche alla memoria di Elena Sardo, sorella dei colleghi giornalisti agrigentini Carmelo e Davide a cui rivolgiamo le nostre condoglianze.  

 

 

Appuntamento con la vittoria ancora rinviato per l’Akragas. Allo stadio Esseneto il Ragusa strappa il pari e costringe i padroni di casa ancora all’ultimo scomodo posto in classifica con appena 5 punti.

 

Partita dai due volti dei biancazzurri: nel primo tempo impacciati e rinunciatari, più intraprendenti nella seconda parte della ripresa anche se il Ragusa con le ripartenze ha sfiorato il gran colpo.

 

Il Ragusa si è sono fatto rimontare due volte dall’Akragas che nella seconda frazione ci ha messo più cuore e determinazione.

 

Gli ospiti nel primo tempo, al 13esimo, falliscono un calcio di rigore (ritenuto dubbio) con Bonilla e al 42esimo sbloccano il match con un secco diagonale dello stesso Bonilla. L’Akragas reagisce e agguanta il momentaneo pari con l’attaccante Leveh, bravo a mettere in rete su assist di Grillo. Nei minuti di recupero gli iblei timbrano il palo ancora con Bonilla. L’Akragas fatica a fare gioco, tanti errori alcuni dei quali grossolani.  

 

Nella ripresa meglio. La squadra ha un piglio diverso ed è più propositiva ma a segnare è ancora il Ragusa con Musumeci. L’Akragas questa volta non si scompone e mantiene i nervi saldi e ottiene un calcio di rigore per l’atterramento in area di Leveh. Dal dischetto trasforma con freddezza Meola.

Finisce in parità, 2 a 2. L’Akragas guadagna un punto. L’obiettivo era il bottino pieno ma alla luce dell’andamento della gara poteva andare peggio.

In sala stampa il tecnico dell’Akragas Lillo Bonfatto non ha nascosto la delusione per la mancata vittoria.

“Non sono contento. Questa era una partita da vincere per noi e per la società. Questa maglia va onorata di più. Adesso inizia il ciclo di scontri diretti e serve fare più punti possibili. Occorre maggiore scaltrezza e attenzione. I tanti errori? C’è un freno mentale. Ritengo influisca la classifica. Dobbiamo considerare che abbiamo una squadra giovane anche se con esperienza nella categoria. A noi serve la vittoria per sbloccarci e uscire fuori da questa situazione. Le assenze di Garufo e Fragapane? Il capitano non si è comportato bene nei miei confronti ed ho chiesto alla società di metterlo fuori per adesso. Prima viene l'uomo e poi il calciatore...Fragapane ha invece mandato certificato medico nonostante fosse stato convocato”.

Desiderio Garufo risponde al mister tramite il proprio profilo facebook. "L'unico soggetto al quale sinora non è stato portato rispetto, prima come uomo e poi come calciatore, questo sono io. La mia condotta personale è stata ed è sempre improntata alla correttezza e alla lealtà sportiva nei confronti dell'allenatore e della società".   

L’Akragas è chiamata ad imprimere una vera svolta al proprio campionato per risalire una classifica oggi molto deficitaria che, in mancanza di un’inversione di rotta, potrebbe trasformarsi in “drammatica”. La serie D va custodita.

 

 

 

 

L’Akragas gioca solo un tempo e, come già accaduto, poi crolla cedendo agli avversari. I biancazzurri si arrendono in trasferta al Sant’Agata, due a uno, e ultimo posto confermato. Quinta sconfitta stagionale.

L’Akragas era passata in vantaggio su rigore procurato da Lo Faso e realizzato da Grillo al 39esimo.

Nel secondo tempo il crollo e Sant’Agata che ha preso in mano le redini del gioco e in due occasioni ha bucato la retroguardia dell’Akragas. Due gol praticamente fotocopia nati dagli sviluppi di calci piazzati dalla lunga distanza e colpi di testa decisivi di Capomaggio dopo 7 minuti e Brugaletta dopo 27. I padroni di casa avrebbero potuto rendere più corposo il bottino.

Una sconfitta amara che denota i limiti di una squadra che, indipendentemente dai propositi espressi dalla dirigenza e dal tecnico, non riesce a risollevarsi. Una situazione che inizia a preoccupare.

A fine partita sconsolato il tecnico Lillo Bonfatto riconosce il secondo tempo disastroso dei suoi.  “Non abbiamo più avuto il coraggio di giocare e abbiamo preso due gol frutto di disattenzioni. E non possiamo permettercelo per la classifica e per i giocatori che abbiamo. Dobbiamo sicuramente essere più scaltri, svegli, più convinti di fare bene le cose. Non possiamo consentirci di essere confusionari. Cosa occorre? Questa squadra ha bisogno di giocare. Solo col gioco, il ritmo e le idee si può fare qualcosa. Paura di vincere? Può darsi ma non deve essere un alibi. Posso dire che abbiamo grande voglia di risalire la classifica e lo vedo dagli occhi dei giocatori durante la settimana. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di fare più punti possibili”.

L’Akragas è chiamata alla reazione. Mercoledì allo stadio Esseneto arriva il Ragusa di Alessandro Erra. Una gara assolutamente da vincere, come ha dichiarato anche il tecnico Bonfatto.

“Dobbiamo fare punti indipendentemente da come si chiama la squadra che affrontiamo. E’ giusto dare segnali positivi. E’ evidente che non possiamo sbagliare. Dobbiamo svegliarci, io per primo, e onorare al meglio la maglia che indossiamo”.

   

 

“Abbiamo incontrato una delle squadre più forti del girone, quella che secondo me insieme al Siracusa si contenderà la promozione in C. Abbiamo fatto un gran primo tempo, segnato un bel gol, nel secondo abbiamo tenuto botta fin quando ci siamo riusciti. Poi i cambi hanno fatto la differenza ed il pareggio è il risultato giusto”.

Il direttore sportivo dell’Akragas Giuseppe Cammarata commenta così il pari casalingo con la capolista Scafatese e pronuncia parole al miele per la squadra.

“Desidero fare i complimenti ai nostri splendidi ragazzi. Chiedo ai tifosi ed anche a voi giornalisti non una mano d’aiuto ma lo sforzo di comprendere che abbiamo una squadra composta prevalentemente da giovani. Questi ragazzi non sono capaci di far fuori gli allenatori, non ce l’hanno nel dna. Tolti Garufo e Fregapane, il più grande dei calciatori ha 26 anni. Questa è una squadra che va incoraggiata e sostenuta da parte di tutti per uscire da questa classifica deficitaria. Con la Scafatese abbiamo dimostrato di non essere da meno. Era importante muovere la classifica contro la prima della classe. Possiamo solo migliorare. Stando uniti sarà tutto più semplice”.

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