Akragas sconfitta in trasferta al “Valentino Mazzola” dalla Sancataldese. Biancazzurri battuti 3 a 0. Gol maturati nel finale di una gara nella quale l’Akragas – tramite il dirigente Giuseppe Deni – ritiene di aver subito diversi torti arbitrali. La Sancataldese è andata in gol all’85esimo su rigore con Varela, al 93esimo con Correnti e al 95esimo con Durmush. L’Akragas recrimina per un calcio di rigore non concesso nei primi minuti di gioco, per un gol annullato per fuori gioco e due espulsioni. Ecco le parole a fine gara del dirigente dell'Akragas, Giuseppe Deni.
“Sono molto amareggiato. Oggi più che ad una partita di calcio ho assistito ad uno scempio. Manderemo le immagini all’ufficio inchieste perché l’arbitro è stato assolutamente inadeguato. Un direttore di gara che rischia di mettere a rischio l’ordine pubblico. Ho visto delle cose assurde. Non si può annullare un gol se si tratta di un’autorete. Inconcepibile. Questo arbitro è assolutamente da fermare. Nei primi minuti di gioco c’era anche un calcio di rigore in nostro favore. E abbiamo subìto anche due espulsioni ingiuste. Un vero peccato aver rovinato una partita di calcio”.
Un secondo tempo tutto cuore, grinta e determinazione e l’Akragas supera in rimonta il Locri. Sull’insidioso terreno di gioco dello stadio Esseneto, i biancazzurri fanno propria la gara con i calabresi 3 a 1 mettendo un altro importante tassello per la permanenza in serie D.
L’Akragas - priva in difesa dello squalificato Rechichi e dell’infortunato Fragapane - nel primo tempo, dopo aver sfiorato la rete con il talentuoso Di Mauro (tra i migliori della partita), con Grillo e Litteri, è incappata in un errore provocato dal terreno fangoso e irregolare: Sanseverino scivola e ne approfitta l’ex Leveque che si invola in area e serve un assist al centro per Costa che al 26esimo sigla l’uno a zero per il Locri.
Una inaspettata doccia fredda per l’Akragas che, tuttavia, reagisce e va vicina al pari con Di Stefano, Litteri e l’imprendibile Di Mauro. Il Locri resiste ma nel secondo tempo nulla può sulla maggiore voglia dell’Akragas di recuperare e fare propria l’intera posta in palio. I ragazzi di Marco Coppa hanno più benzina e i calabresi subiscono il gioco agrigentino. Al 54esimo il neo entrato Ruffino imbecca Grillo che ottiene il pari con un bel diagonale. Al 71esimo è Di Mauro a guadagnarsi un calcio di rigore che trasforma l’esperto Litteri. L’Akragas domina e al 78esimo segna la terza rete. Autore il capitano Alfonso Cipolla sugli sviluppi di un corner. Finisce con gli applausi del pubblico. Una vittoria preziosa, conquistata con grande personalità da un gruppo che ancora una volta ha mostrato personalità, compattezza e voglia di centrare l’obiettivo.
La salvezza è oramai praticamente acquisita. Lo riconosce a fine gara anche il tecnico dell’Akragas Marco Coppa. “Al 99% siamo salvi. E’ quasi fatta. Bravi i ragazzi a vincere una partita importantissima per raggiungere il nostro obiettivo principale. Nell’occasione del gol del Locri è stato un incidente. Sanseverino è scivolato in una pozzanghera. Purtroppo siamo costretti a giocare su un campo che penalizza chi vi gioca. Il gol che abbiamo subìto è stato un infortunio. Non c’è stato un errore tattico”.
Soddisfatto il direttore sportivo Giuseppe Cammarata. “La partita si era complicata a causa di un infortunio del nostro bravo Sanseverino, scivolato su un campo le cui condizioni conosciamo benissimo. Nel secondo tempo è entrata in campo una grande Akragas e la vittoria è stata netta e raggiungiamo i 35 punti in classifica che, alla luce degli altri risultati, significano salvezza oramai quasi certa”.
Dalle previsioni di un futuro roseo di due giorni fa al malcontento di oggi. L’Akragas non ritiene appetibile il bando di affidamento dello stadio Esseneto elaborato dal Comune di Agrigento. In una nota il dirigente Giuseppe Deni annuncia che nel caso in cui l’Ente non provvedesse a modificarlo, il club non parteciperà alla gara in programma il prossimo 8 aprile.
Ecco il commento di Deni.
"Dopo aver letto e riletto con attenzione le carte, la nostra soddisfazione per la pubblicazione del bando è andata a farsi benedire. La nostra idea è totalmente cambiata e siamo molto amareggiati. Ci viene da pensare di essere stati presi in giro e di essere vittime di uno scherzo. Ci dispiace dirlo ma si tratta di una bocciatura senza appello e che al momento esclude una possibile partecipazione dell’Akragas al bando di evidenza pubblica del Comune.
Il bando contiene tante incongruenze, molte cose non ci convincono. Si tratta di un'articolazione a mio giudizio vergognosa. E’ come se uno si affittasse una casa e ogni volta che intende invitare qualcuno a cena deve chiedere l’autorizzazione al proprietario. Non si articola così. Il bando prevede anche che chi si aggiudica la gara deve pensare alle opere di manutenzione straordinaria.
Il conduttore fa la manutenzione ordinaria, ma la straordinaria spetta al proprietario. Se allora cade il tetto della tribuna che si fa? Lo fa chi ha in gestione l’impianto?
C’è un regolamento comunale che prevede che le concessioni possono essere estese fino a 15 anni se chi ha in affidamento l’impianto realizza dei lavori. Serve a far sì che si rientri dall’investimento. Qui invece, e non si capisce perché, non è previsto. Se dovessi fare un intervento straordinario, come ad esempio il rifacimento del manto erboso dopo 5 anni dovrei lasciarlo? Così recita il regolamento comunale.
Il bando fatto così penalizza chiunque voglia concorrere per l'aggiudicazione. E’ un insulto all’intelligenza delle persone. Al momento noi paghiamo 50 euro per gli allenamenti, e 250 euro per le partite, ma le utenze le paga il Comune. Adesso il bando è strutturato diversamente e non c’è solo la questione del canone da 1500 euro al mese.
L’Akragas non è interessata a questo bando così come è. La politica deve fare una scelta e penso che in auto tutela possono sospendere questo bando e aggiungere gli accorgimenti necessari. La Società chiede tre semplici modifiche a cominciare dal fatto che non dobbiamo chiedere alcuna autorizzazione se non quelle previste dalla legge. Se vogliamo fare il bar è evidente che bisogna chiedere la Scia. Ma non è possibile che per ogni attività ci debba essere una autorizzazione del Comune. Se arriva un sindaco al quale non siamo graditi che si fa?
Poi c’è la questione delle opere di manutenzione straordinaria che devono essere, come è normale che sia, a carico del Comune. L’Akragas è disponibile ad accollarsi quelle di ordinaria amministrazione. Il terzo punto è la durata: ogni intervento a spese della società deve allungare proporzionalmente il periodo di concessione come previsto da regolamento comunale. Altrimenti che senso ha investire?
Poi ci sono alcuni aspetti che mi fanno sorridere. Ad esempio è previsto che ci siano giorni di chiusura obbligatoria in alcuni giorni festivi. Se la lega mi chiede di giocare il 6 gennaio che gli dico? Non posso aprire lo stadio? Poi chiedono obbligo di tenere aperto lo stadio dalle 10 alle 13. Ma per fare cosa?
Se il bando non cambia noi non siamo interessati. Mi spiace dirlo ma così il futuro dell’Akragas diventa nebuloso. Speriamo che il comune si renda conto che questo bando è pura follia. Se il comune ritira bando e fa le modifiche siamo pronti a rivedere le nostre posizioni. Altrimenti non siamo interessati."
Il bando ora c’è. Il Comune di Agrigento intende affidare in gestione lo stadio Esseneto di Agrigento. L’avviso di gara prevede l’assegnazione per cinque anni, con opzione di rinnovo per altri due.
Le istanze di partecipazione al bando sono attese entro lunedì 8 aprile. La gara d’appalto sarà espletata giovedì 11 aprile, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. Chi si aggiudicherà la gestione dell’impianto dovrà corrispondere al Comune di Agrigento un canone annuo di 18 mila euro.
Sono ammesse a partecipare solo Federazioni, Associazioni, Società ed Enti che perseguano finalità sociali nell’ambito dello sport. Il concessionario potrà realizzare a proprie spese l'impianto di illuminazione, il manto erboso o sintetico, la ristrutturazione delle tribune, spalti e spogliatoi ma - si legge - il Comune si riserva la facoltà di realizzare queste opere qualora ottenesse il finanziamento.
Soddisfatto il sindaco, Francesco Miccichè, secondo cui “si tratta di un’occasione di riqualificazione e di rilancio di una infrastruttura di rilievo nel territorio cittadino. Sono fiducioso che la gestione affidata ai privati garantirà stabilità e costanza nella cura e nella manutenzione, a vantaggio dei cittadini e dei tifosi”.
E l’assessore con delega all’impiantistica sportiva, Gerlando Piparo, sottolinea che “la pubblicazione del bando è un altro tassello fondamentale per il rilancio strutturale degli impianti sportivi ad Agrigento”.
La delibera del Consiglio di giustizia amministrativa ha riportato entusiasmo nell’ambiente Akragas e alimenta il desiderio di programmare il futuro. Il dirigente Giuseppe Deni e il vice presidente Carmelo Callari hanno incontrato gli operatori dell’informazione.
“La sentenza è una pietra tombale sulla questione – ha dichiarato Deni . La presidente Roberta Lala e tutti i soci hanno tutte le condizioni per ricoprire i ruoli in società. Non vogliamo fare polemica ma possiamo dire che il diritto si è fatto valere. Siamo molto soddisfatti e ancora più carichi e pronti ad andare avanti col nostro progetto”.
L’Akragas potrebbe avere un futuro roseo ed è intenzione del club pianificare una prossima stagione d’alto livello ma dipenderà dalla collaborazione del Comune di Agrigento. Giuseppe Deni si è detto fiducioso.
“Ritengo di poter dire che questa volta il Comune di Agrigento sembra ben intenzionato. Mi riferisco al bando per la concessione della gestione dello stadio Esseneto. Dovrebbe essere pubblicato a breve e noi siamo pronti a partecipare alla gara. Questo lo riteniamo un passo fondamentale per poter programmare il futuro”.
Deni e Callari hanno annunciato interlocuzioni ben avviate con imprenditori agrigentini e anche indonesiani. Sarebbero pronti a partecipare e sostenere finanziariamente il progetto ma la condizione è avere uno stadio efficiente per poter puntare al salto tra i professionisti. I due dirigenti biancazzurri hanno dichiarato che la promozione in C darebbe nuova linfa.
“Abbiamo le idee chiare e pensiamo di avere le capacità per riuscire nell’obiettivo. Se saremo messi in condizioni di avere gli strumenti (ovvero lo stadio) possiamo aprire un nuovo ciclo vincente. D’altronde abbiamo visto che i tifosi agrigentini se non vedono una squadra capace di lottare per le prime posizioni non vengono numerosi allo stadio. Noi abbiamo tutte le buone intenzioni per fare bene. Pensiamo all’ulteriore valorizzazione e potenziamento del settore del giovanile. Aspettiamo con fiducia”.
L’Akragas potrà continuare a giocare allo stadio Esseneto alla presenza del pubblico. La conferma arriva dal Consiglio di giustizia amministrativa che ha condannato il ministero dell’Interno alle spese.
Il Cga ha accolto le tesi difensive degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza.
Soddisfazione del club biancazzurro, tramite la presidente Roberta Lala. "Ho sempre confidato nella Giustizia e alla fine abbiamo avuto ragione. È la vittoria più bella, mia personale e di tutta la grande famiglia dell'Akragas.
Sono estremamente felice della decisione del Cga e ringrazio gli avvocati Gigi Rubino e Daniele Piazza per questo straordinario successo giudiziario che ci permette di poter disputare le partite casalinghe con la presenza dei tifosi. Sarebbe stata una grande ingiustizia.
E adesso chiarita questa vicenda bisogna andare avanti e occuparsi della riqualificazione e ammodernamento dello stadio Esseneto".
Per quasi tutto il secondo tempo l’Akragas ha giocato in dieci uomini per l’espulsione del difensore Rechichi. In vantaggio uno a zero ha subìto il ritorno dei padroni di casa del Canicattì che con due calci piazzati ottimamente sfruttati sono riusciti in extremis a conquistare i tre punti.
Vittoria meritata dal Canicattì al “Saraceno” di Ravanusa ma l’Akragas con più attenzione avrebbe potuto fare il colpo. Inferiorità numerica e disattenzioni difensive pagate a caro prezzo dalla squadra di Coppa che nel primo tempo era riuscita a costruire almeno due nitide palle gol con Litteri. Proprio l’ex attaccante di Ternana, Catania e Triestina era stato bravo a procurarsi e trasformare un calcio di rigore. Ed il portiere biancazzurro Sorrentino ancora una volta super protagonista della domenica parando un tiro dal dischetto a Bonilla e ad opporsi ad alcune importanti azioni del Canicattì.
Nel secondo tempo più Canicattì che Akragas. I biancorossi di Pidatella hanno voluto il successo con maggiore convinzione e con Loza e Raimondi nei minuti di recupero ha ottenuto il prezioso successo che le consente di superare in classifica l’Akragas e mettere un’ipoteca sulla permanenza in D.
Rammarico in casa Akragas. Il tecnico Marco Coppa a fine gara rimarca l’inferiorità numerica. “Ci ha penalizzato non poco e nei due calci piazzati non siamo stati bravi in fase di copertura. Gol evitabili. Bravo il Canicattì a sfruttarli”.
Sorrisi e soddisfazione in casa Akragas dopo la vittoria contro il Real Casalnuovo, in lotta per un posto nei play off. Un successo voluto con determinazione. Il tecnico agrigentino Marco Coppa in sala stampa elogia ancora una volta il gruppo.
“I ragazzi mi hanno commosso. Gli avevo chiesto di ricordarsi della buona prestazione di Vibo Valentia dove però non avevamo raccolto nulla. Hanno risposto con una prova di grande carattere e determinazione. Il gol di Litteri? Gianluca è un giocatore di grande qualità. Sapevo che bisognava aver pazienza ed aspettare il suo primo gol per ritrovarlo appieno.
Non siamo ancora salvi, non abbiamo ancora la matematica, ma sicuramente con la vittoria di oggi compiamo un bel passo avanti verso l’obiettivo. Non molliamo di un centimetro con la consapevolezza che con questi ragazzi possiamo andarcela a giocare con chiunque”.
L’Akragas che ha vinto col Real Casalnuovo è una squadra con tanti giovani di talento e prospettiva. Il direttore sportivo Peppe Cammarata si sofferma proprio su questo aspetto.
“Abbiamo fatto un mercato di dicembre puntando esclusivamente sui giovani. E oggi con orgoglio dico che abbiamo fatto centro. Stiamo lavorando per il futuro del club e i giovani sono imprescindibili. La vittoria è frutto di una grande prova di carattere. Non va dimenticato che affrontavamo una delle migliori squadre del torneo. Mi complimento con lo staff tecnico e con questi ragazzi che sono davvero strepitosi. Gonzalez? E’ un giocatore argentino di prospettiva. Lo abbiamo scelto non a caso. Contiamo il prossimo anno di portare ad Agrigento qualche altro argentino di qualità. Speriamo di centrare presto la salvezza matematica per lanciare qualche altro giovane. Il gol annullato? Era regolare”.