Cambio al vertice dell’Akragas. L’imprenditore siculo-vicentino Emanuele Canzonieri è il nuovo presidente del club biancazzurro.
A comunicarlo è la stessa società che in una nota stampa scrive che “rappresenta un importante passo avanti per l'Akragas. Emanuele Canzonieri porta con sé una solida esperienza nel mondo imprenditoriale e una profonda passione per il calcio. L'obiettivo del nuovo presidente sarà quello di rilanciare il club, sia a livello sportivo che gestionale, lavorando per coinvolgere la comunità locale e attrarre nuovi investimenti. La nomina rappresenta un punto di svolta per il futuro dell'Akragas, che punta a consolidare il proprio ruolo nel panorama calcistico regionale e nazionale”.
Emanuele Canzonieri subentra a Carmelo Callari. L’annuncio arriva all’indomani della conferenza stampa del patron Giuseppe Deni nel corso della quale ha annunciato che il suo impegno nell’Akragas terminerà a fine stagione.
L’Akragas si muove sul mercato e tessera Luca Di Modugno, 23 anni, difensore duttile. Pugliese, originario di Trani - si legge nel comunicato diramato dal club biancazzurro - Di Modugno può ricoprire sia il ruolo di terzino che quello di quinto di centrocampo, offrendo così diverse soluzioni al tecnico Giancarlo Favarin.
Proveniente da La Fiorita, squadra del campionato sammarinese, Di Modugno ha accumulato esperienza internazionale, scendendo in campo nei preliminari di Conference League contro l’Istanbul Basaksehir. Nel suo recente passato spiccano le esperienze con il Foggia e il Brindisi, con cui ha ottenuto la promozione dalla Serie D alla Serie C.
Di Modugno sarà a disposizione per la prossima sfida di campionato contro la Nissa.
Due gol in due minuti e la Vibonese porta a casa la vittoria. L’Akragas non riesce a dare continuità alla vittoria infrasettimanale con il Paternò e all’Esseneto è costretta alla resa.
Due a zero il successo dei calabresi di mister Facciolo bravi in apertura di secondo tempo a sfruttare le disattenzioni difensive degli agrigentini. Da quel momento l’Akragas si è sgonfiata cedendo ai più quotati avversari.
E dire che nel primo tempo l’Akragas ha avuto l’opportunità di spostare in proprio favore l’inizio del match ma dal dischetto Meola ha timbrato il palo.
Tra i biancazzurri da rilevare l’esordio dell’ultimo acquisto Salvia, arrivato in settimana. Rammarico per l’esito di una partita che con maggiore attenzione, forse, avrebbe potuto avere un epilogo diverso.
A fine gara il tecnico Favarin si è soffermato proprio su questo aspetto ed ha poi parlato di futuro. “Mercato? Sono in attesa che arrivino i giocatori che possano aiutarci. Le difficoltà della società sono legate anche ad una classifica deficitaria che sicuramente non aiuta. Se resto o, eventualmente, vado via? Ho tempo fino al 31 dicembre per decidere. Aspetto ancora e poi vedremo il da farsi”.
Per la dirigenza in sala stampa è intervenuto il presidente Carmelo Callari. “Il futuro è da scrivere. Riteniamo che la prossima settimana potrebbe essere decisiva”. Alla domanda sulla trattativa in corso per l’ingresso in società di nuovi soci, Callari ha confermato che “ci sono in atto due trattative con due gruppi, uno agrigentino ed uno del Nord Italia. In settimana dovremmo avere risposta. In ogni caso l’attuale proprietà andrà avanti e opererà sul mercato per rinforzare la squadra”.
Nel frattempo, l’Akragas resta fanalino di coda del campionato di serie D mentre i tifosi vedono trascorrere i giorni e cresce in loro la preoccupazione di perdere la quarta serie. E' una corsa contro il tempo per definire la situazione societaria e rinforzare adeguatamente la squadra.
Due operazioni: una in entrata e una in uscita. L’Akragas inizia a muoversi sul mercato. Nel gruppo biancazzurro arriva il centrocampista ventenne Gabriele Salvia, proveniente dal San Vito Lo Capo e con trascorsi nel Canicattì in serie D.
Il giocatore è già a disposizione del tecnico Giancarlo Favarin. Il club lo presenta come calciatore versatile, capace di adattarsi a diversi ruoli nella zona mediana del campo, che si distingue per la sua visione di gioco, abilità negli inserimenti offensivi e capacità di creare occasioni per i compagni.
In uscita Paolo Grillo, ufficialmente nuovo giocatore della Reggina. Attesi altri acquisti per innalzare il tasso tecnico e infoltire la rosa. L'Akragas, ultima in classifica, è chiamata a recuperare terreno per tentare di raddrizzare una stagione iniziata molto male.
Domenica l’Akragas gioca ancora in casa. All’Esseneto partita difficile con la Vibonese.
Per il tecnico Giancarlo Favarin non poteva esserci esordio migliore all’Esseneto. La sua Akragas ha vinto meritatamente il confronto con il Paternò e in sala stampa l’allenatore toscano si è complimentato col gruppo.
“I ragazzi hanno offerta davvero un’ottima prova. Non era facile contro una squadra ben organizzata quale il Paternò. Hanno tanto apprezzato la loro applicazione e la convinzione nel voler vincere a tutti i costi.
Sono tre punti che ci danno ossigeno ma guai a montarsi la testa. La strada è ancora lunghissima. I ragazzi hanno dato prova di essere all’altezza ma alcuni non sono in piena forma e domenica ci attende una partita molto difficile.
Sarà fondamentale rinforzare la squadra con urgenza. Entro questa settimana abbiamo bisogno di nuovi giocatori. La società sa bene cosa ha bisogno quest’Akragas. Non possiamo aspettare”.
Una vittoria per ritrovare il sorriso e alimentare la classifica. Tre punti d’oro per continuare a sperare di invertire la rotta in una stagione iniziata male e che vede l’Akragas in fondo alla classifica. I biancazzurri hanno superato all’Esseneto il Paternò 2 a 0.
Un gol per tempo: al 26esimo Da Silva con un preciso colpo di testa e al 90esimo vittoria in cassaforte grazie al calcio di rigore trasformato da Tuccio. Merito del gol da condividere con Christopoulos, bravo a guadagnarselo.
L’Akragas versione Favarin ha ben impressionato. Nonostante le numerose assenze, la squadra ha mostrato personalità, impegno, determinazione e voglia di ottenere il successo. Buone trame di gioco che fanno ben sperare per il proseguo della stagione nell’ottica anche della robusta campagna di rafforzamento preannunciata nei giorni scorsi dai vertici societari.
Per il tecnico Favarin, dunque, buona la prima in casa. La pesante sconfitta di Siracusa è stata prontamente archiviata e adesso si può guardare ai prossimi impegni con un pizzico di serenità in più.
L’Akragas resta all’ultimo posto in graduatoria ma sale a 10 punti, ad una lunghezza dall’Acireale e a due dal Licata.
Domenica prossima biancazzurri ancora in casa. All’Esseneto è attesa la Vibonese di mister Facciolo.
A fine gara, in sala stampa la soddisfazione del direttore sportivo Peppe Cammarata per una vittoria importante fortemente voluta dal gruppo. Riguardo le questioni societarie, il ds ha rimarcato che si attende l’arrivo ad Agrigento dei nuovi dirigenti intenzionati a rilevare la maggioranza. Sembrerebbe che ci sia un’intesa di massima ma l’operazione è da concretizzare. E questo nodo è fondamentale anche in chiave mercato. L’Akragas ha avviato alcune trattative. Due, tre giocatori potrebbero arrivare in città nelle prossime ore ma Cammarata non si è voluto sbilanciare perché sarà prima necessario concludere le operazioni in entrata.
Contento per la vittoria anche il presidente Carmelo Callari, fiducioso per la positiva conclusione della trattativa con gli imprenditori che intenderebbero rilevare le quote di maggioranza del club.
Disco rosso a Siracusa per l’Akragas. In casa della capolista del girone I di serie D i biancazzurri sono stati sonoramente sconfitti col punteggio di 5 a 0.
Partita senza storia, dominata sin dall’inizio dagli aretusei che avrebbero potuto realizzare altre reti.
L’Akragas ha provato a contenere il Siracusa giocando anche a viso aperto ma il divario è stato troppo netto.
I gol del Siracusa sono stati realizzati da Maggio (doppietta), Palermo, Candiano e Longo.
Esordio amaro in panchina per il nuovo tecnico Giancarlo Favarin che ha così commentato la sconfitta nella sala stampa del “De Simone”.
“Innanzitutto complimenti al Siracusa perché non a caso è prima in classifica. Noi abbiamo provato a mettere i bastoni tra le ruote ma non ci siamo riusciti in pieno. E’ chiaro che la differenza è enorme e nelle valutazioni devo tener conto di questo. Noi facciamo un altro campionato rispetto a loro e ora dobbiamo cercare di capire con la società dove poter intervenire. Abbiamo bisogno di essere rinforzati perché altrimenti diventa difficile cercare di ribaltare la situazione”.
Mercoledì l’Akragas torna all’Esseneto per recuperare la gara col Paternò, rinviata la scorsa settimana a causa del malore occorso all’arbitro. Per la squadra di Favarin vietato sbagliare. Servono necessariamente i tre punti per continuare ad alimentare le speranze di salvezza. Parallelamente sarà fondamentale rinforzare una squadra che così, alla luce dei numeri, sta dimostrando di non essere all’altezza della serie D.
Firmato il contratto che lo lega all’Akragas, Giancarlo Favarin è stato presentato alla stampa. Il nuovo tecnico, subentrato all’esonerato Bonfatto, eredita una situazione delicata. La squadra biancazzurra è ultima in classifica con appena sette punti. Favarin ha rimarcato la necessità urgente di intervenire sul mercato per rinforzare l’organico. Alla luce dei numeri, se si vuol risalire la classifica, per Favarin questa squadra così non va bene.
“La situazione attuale non è sicuramente da Akragas ed abbiamo convenuto con la società che bisogna necessariamente operare sul mercato. Abbiamo la necessità di fare un mercato robusto, tutti i ruoli vanno rinforzati adeguatamente.
In questi tre giorni di lavoro ho tuttavia riscontrato una grande disponibilità da parte del gruppo, molta applicazione. La salvezza non è facile ma ritengo ci sia ancora tempo per rimediare. Perché ho scelto di venire ad Agrigento? Perché sono uno abituato a lottare, mi piace vivere ambienti belli – perché questo lo è – ambienti che danno stimoli con tifosi esigenti.
Il calendario non è agevole. Abbiamo grande rispetto della prima della classe che affrontiamo domani ma giocheremo con impegno e determinazione. Il sistema di gioco che adotteremo? Preferisco non anticipare nulla. Posso dire che alcuni giocatori attualmente in rosa possono essere utili ma – ribadisco – sarà necessario un mercato robusto e di qualità. Con la società abbiamo parlato di questo e mi hanno dato disponibilità ad intervenire con efficacia. Al gruppo chiedo intanto determinazione, temperamento, corsa, orgoglio, l’atteggiamento giusto per iniziare la risalita”.
Con Favarin l’Akragas cambierà modulo tattico (l’idea è quella di praticare il 3-4-2-1) e saranno necessari, dunque, interpreti diversi. Lo ha sottolineato in sala stampa anche il direttore sportivo Peppe Cammarata.
“Prendendo Favarin ho fatto notare alla proprietà che sarebbe stato necessario intervenire sul mercato non solo a causa della classifica deficitaria. Ho ricevuto l’impulso a procedere sia dal patron Deni sia dalla nuova maggioranza. Ringrazio Bonfatto per il lavoro svolto ma purtroppo i numeri sono davanti agli occhi di tutti. Diamo il benvenuto a Favarin che ringrazio per aver accettato l’incarico. Notizie della nuova proprietà? Ho saputo che martedì saranno qui ma, vi dico di più, in una video chiamata hanno rivolto un saluto alla squadra. Riguardo i termini dell’accordo però non posso dirvi nulla. Sarà il patron Deni a farlo nel momento opportuno. Noi siamo concentrati a risolvere altri problemi, di natura tecnica. Dalla prossima settimana speriamo di avere ad Agrigento già almeno due dei giocatori richiesti dal mister. Stiamo cercando innanzitutto due attaccanti. Sono giocatori che attualmente giocano in altre squadre, giocatori pronti per essere utilizzati”.