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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

Non è certamente il miglior “cliente” considerato l’inizio di stagione altalenante della Fortitudo Moncada Agrigento. I biancazzurri ricevono al Pala Moncada un Siena che in queste prime giornate di campionato, al contrario di Agrigento, ha dimostrato di aver già raggiunto una discreta amalgama di squadra. Il primo posto in classifica dei Toscani rappresenta il biglietto di presentazione.

Non sarà gara facile per il quintetto di Franco Ciani chiamato al riscatto dopo lo stop di Reggio Calabria. Ma la voglia di invertire la rotta c’è tutta come hanno affermato in conferenza stampa pre gara il coach Franco Ciani e Rino De Laurentiis.

“E’ una gara molto difficile – ha dichiarato Franco Ciani -. Siena è una squadra stellare, molto solida e redditizia con due americani che in due realizzano in media 36 punti a gara. Due play molto forti ed il resto non è contorno ma pilastri solidi che garantiscono affidabilità. Quattro vittorie su cinque partite è certamente un bottino importante per Siena. Ecco allora che servirà una Fortitudo Moncada molto determinata e volitiva. Sappiamo di non essere ancora al top del rendimento ma abbiamo bisogno di tornare alla vittoria per blindare il nostro fattore campo, per alimentare la classifica e dare ulteriore certezza e vigore al nostro percorso di crescita. Stiamo lavorando per raggiungere la giusta forza in tutti i fondamentali per un gioco di squadra armonico e competitivo”.

 

“Siamo carichi e vogliamo tornare al successo – ha affermato Rino De Laurentiis -. Il nostro cammino finora non è stato continuo. Fuori casa non riusciamo ancora ad essere continui ma stiamo lavorando per migliorarci ed essere squadra solida. Domenica non è gara semplice ma daremo tutto per vincerla davanti ai nostri tifosi. Affrontare una squadra in salute è uno stimolo a fare di più e meglio”.    

Con le cosiddette “grandi” l’Akragas si esalta particolarmente. Fuori casa la squadra di Raffaele Di Napoli si esprime indubbiamente con maggiore efficacia. A Catania e Foggia due gran belle imprese che i “giganti” hanno voglia di ripetere per continuare a stupire in un campionato difficile. Domenica sera (20,30) l’Akragas affronta una delle squadre più forti del girone C di Lega Pro. Il Matera di Gaetano Auteri è stata costruita per essere protagonista fino in fondo, con calciatori d’esperienza e giovani di grande qualità. I lucani provengono dalla vittoria roboante di Reggio Calabria, sei a uno, e vorranno proseguire il loro cammino positivo anche con l’Akragas.

Dall’altra parte una squadra che ha voglia di confermare di non essere agnello sacrificale, così come ha dichiarato oggi il tecnico Raffaele Di Napoli nella conferenza stampa pre gara.

“Siamo consapevoli di affrontare un’ottima squadra di cui abbiamo grande rispetto ma noi non ci tiriamo indietro. Andiamo a Matera per vendere cara la pelle e se i ragazzi, come spero, si esprimeranno con la giusta mentalità e applicazione possiamo fare bene. Sono molto fiducioso perché conosco la mia squadra ed ho ben chiaro il nostro potenziale. Siamo giovani ma con fame di dimostrare di poter competere. Vogliamo continuare la nostra scia positiva”.

Quale impatto ha avuto sulla squadra il suo sfogo di martedì con la stampa?

“Non è stata assolutamente una bacchetta ai giornalisti ma un confronto costruttivo, un chiarimento. Io spero di essere sempre vero. I tifosi, poi, rappresentano il nostro valore aggiunto. La squadra è carica non perdendo di vista l’umiltà che ci deve sempre caratterizzare”.

Che squadra proporremo domenica?

“I problemi di infermeria li abbiamo sin dall’inizio della stagione ma ho già un’idea di massima della formazione da schierare. Abbiamo, però, ancora tempo per meditare ulteriormente le scelte da praticare”.

I punti di forza del Matera?

 

“E’ una squadra completa in ogni reparto, è un collettivo di grande qualità. Ha un allenatore, Auteri, che pratica un calcio molto propositivo (3-4-3) e degli interpreti di valore. Da Negro, a Di Lorenzo, Infantino, Strambelli, Casoli, Iannini. E’ l’insieme che fa la differenza. Noi ci siamo preparati bene. In settimana ho visto una squadra molto concentrata e motivata. Andiamo a Matera per fare bene”. 

Due giorni dopo la gara pareggiata con il Taranto il tecnico dell’Akragas, Raffaele Di Napoli, si presenta in sala stampa per alcuni chiarimenti insieme all’amministratore delegato Peppino Tirri. Di Napoli blinda il gruppo ed esorta la stampa ad essere maggiormente costruttiva.

“La stampa svolge un ruolo importante ed in alcune situazioni mi sento di poter dire che una parte degli operatori dell’informazione non stanno dando una mano all’Akragas. La critica è ben accetta ma sono state dette cose inesatte. Domenica non c’è stata alcuna discussione con i tifosi, non ci sono state accuse. E’ normale che i tifosi vogliano sempre vincere: lo vogliamo anche noi ma bisogna comprendere che siamo un gruppo giovane, dalle grandi motivazioni ma anche con alcuni limiti che col lavoro  quotidiano stiamo cercando di sopperire.

Intanto desidero chiedere scusa al tifoso della tribuna per il comportamento di un mio collaboratore tecnico. Un atteggiamento sbagliato in un momento di nervosismo ma in ogni caso ingiustificabile. Per questo mi piacerebbe incontrare il tifoso, stringergli la mano e chiedere scusa personalmente. Dobbiamo però andare avanti con serenità.

Io sono pagato dalla società per fare delle scelte e intendo farle. Ascolto e leggo con molta attenzione pareri e commenti di tifosi e stampa ma vado avanti per la mia strada con determinazione, difendendo le mie scelte. Voi non state dando una mano a questi ragazzi. Sin da quando abbiamo iniziato la stagione avevamo detto chiaramente quale sarebbe stato il nostro cammino: un progetto basato sui giovani per costruire qualcosa di stabile e importante per il futuro. Non abbiamo certamente promesso la vittoria del campionato. Vogliamo salvarci con questi ragazzi e ci riusciremo. Con orgoglio affermo che abbiamo la squadra più giovane dei tre gironi di Lega Pro. Stiamo facendo un gran lavoro e oggi siamo ottavi in classifica. La società non sta lesinando sforzi per portare avanti questo progetto per il bene della città e mi piacerebbe che ciò fosse ben compreso da tutti.

Le critiche su alcune mie scelte? Perché non in campo Thiago Cazè sin dall’inizio? Perché veniva da un lungo stop e mi sembrava doveroso continuare a dare spazio a chi, come Riggio, si è sacrificato ed impegnato in questi due mesi. Per me il gruppo è sacro. Thiago è un giocatore importante che saprà riguadagnarsi il ruolo che merita. Tutto qui. Gomez? L’ho tolto non perché stava facendo male ma perché ha cominciato ad essere fischiato ed era già stato ammonito. Ho voluto salvaguardarlo perché è un giocatore importante. E lui lo sa bene. E’ tra quelli che ha giocato di più in questa prima fase cosi’ come Pezzella.

A prescindere da ciò desidero che si remi tutti verso una direzione. Vorrei che la stampa e la tifoseria comprendesse la bontà del nostro lavoro. Questi ragazzi lavorano con grande impegno per il bene dell’Akragas. Vedrete che stando uniti centreremo il nostro obiettivo. Domenica andremo a Matera per fare la nostra partita. Ci attende una gara di sofferenza ma vogliamo giocarcela”.

A rafforzare le parole del tecnico anche l’amministratore delegato Peppino Tirri.

“La società ci ha dato un budget preciso e stiamo lavorando su quello. Abbiamo una squadra di giovani che rappresenteranno il nostro futuro. Cercheremo ovviamente di migliorarci e stiamo lavorando su questo intento.

Azzeriamo le polemiche e godiamoci quel che abbiamo. Giochiamo nella terza serie nazionale, ci confrontiamo con piazze importanti e siamo all’ottavo posto. Lottiamo tutti insieme. In questa provincia oltre Giavarini ed Alessi non ci sono investitori nell’Akragas. Sosteniamo il loro impegno e stringiamoci. L’impianto di illuminazione? Il progetto va avanti. Entro il 29 gennaio dobbiamo necessariamente avere le carte apposto. Operazioni di mercato nella sessione di gennaio? Stiamo lavorando da tempo”.

 

 

L’Akragas è pronta per la seconda gara interna consecutiva. Allo stadio Esseneto arriva il Taranto. Voglia di vittoria per l’Akragas. In conferenza stampa questa mattina il centrocampista Thiago Cazè da Silva ed il centrocampista Luca Palmiero.

Thiago Cazè è pronto al rientro dopo la lunga squalifica per comportamento minaccioso nei confronti dell’arbitro in occasione della partita di Coppa Italia con il Catania. “Ho imparato la lezione. Non è stato facile restare fuori ma adesso voglio pensare a dare il contributo alla squadra. Fisicamente sto bene anche se non ho il ritmo gara. Domani vogliamo vincere”.

 

Voglia di giocare anche in Luca Palmiero. Il centrocampista campano è pronto dopo il lungo infortunio. “Sono un centrocampista che può dare ordine e geometrie. Mi piace giocare sia da mezzala che da play davanti alla difesa. Non gioco da maggio ed ho tanta voglia di esordire con l’Akragas. Sono a disposizione del mister. Starà a lui decidere”. 

Il punticino conquistato in extremis fa respirare la Fidelis Andria. Perdere ancora avrebbe significato amplificare il malcontento della tifoseria. Il tecnico Giancarlo Favarin in sala stampa parla di risultato stretto per la sua squadra. “Penso che meritavamo di più del pari. Abbiamo condotto bene la gara e siamo entrati in campo con la determinazione giusta di chi vuol reagire ad un momento non particolarmente favorevole.

Abbiamo creduto fino alla fine di poter recuperare la partita e ci siamo riusciti con grande caparbia. Dobbiamo migliorare ma sono contento dei ragazzi.

La contestazione dei tifosi? Le contestazioni danno stimoli e nessuno può impedirle. Speriamo di invertire la rotta e ritengo siamo sulla strada giusta nella ricerca dell’adeguato equilibrio. Il nostro obiettivo è rientrare tra i primi dieci posti”.

 

 

Amarezza per una vittoria sfumata in pieno recupero. In casa Akragas grande rammarico per i due punti persi. Il tecnico Raffaele Di Napoli in sala stampa non nasconde la delusione.

“A Catania abbiamo vinto all’ultimo secondo, oggi abbiamo preso gol nell’ultimo minuto. Il calcio è questo fermo restando che non abbiamo offerto una grande prestazione. Il bicchiere è tuttavia mezzo pieno perché rimaniamo imbattuti in casa. E’ un pareggio che deve far crescere i nostri ragazzi. I minuti conclusivi si gestiscono in modo diverso, con maggiore concretezza, gestendo il pallone e lottando con più cattiveria.

Fuori casa riusciamo a fare buone ripartenze. In casa, invece, fatichiamo a fare gioco specie se affrontiamo squadre con giocatori importanti. Dobbiamo sbagliare il meno possibile perché altrimenti ci castigano. E’ sicuramente rischioso vivere sui gol di Matteo Zanini ma siamo contenti che li faccia. Dobbiamo crescere tutti. Siamo una squadra molto giovane. Peccato perché abbiamo sprecato davvero una bella occasione. Adesso avremmo parlato d’altro ma dobbiamo andare avanti con pazienza e sacrificio. Il nostro obiettivo resta la salvezza e lavorando con impegno centreremo l’obiettivo”.

 

 

L’Akragas spreca la possibilità di conquistare la seconda vittoria interna. Con l’Andria c’era quasi riuscita. Quasi. Nell’ultimo dei quattro minuti di recupero i pugliesi compiono l’impresa di ottenere un pari fortunoso ma certamente non immeritato.

L’Akragas versione casalinga è squadra che fa fatica a macinare gioco e soprattutto a trovare la via del gol con azioni manovrate. Si affida alle individualità dei singoli e peraltro a realizzare non sono quasi mai gli attaccanti puri. Il giocatore più prolifico dei biancazzurri è Matteo Zanini. Anche con la Fidelis Andria l’ex Messina ha dato prova di possedere un gran tiro dalla distanza e di mirare la porta con facilità.  

Dopo una prima  mezzora di studio per entrambe, al 33esimo l’Akragas sblocca la gara con Zanini: il suo tiro da fuori area è imprendibile per il portiere pugliese Poluzzi.

Nella ripresa la Fidelis Andria prova a reagire imprimendo maggiore pressione. Fall, Minucci, Volpicelli e Cianci sono tra i più pericolosi.

L’Akragas ha la possibilità di raddoppiare quasi allo scadere dei minuti regolamentari in una azione finalizzata da Gomez e Cochis ma entrambi non riescono a buttare la palla in rete. In pieno recupero la doccia fredda per l’Akragas. L’Andria pareggia con Cianci: il suo gran tiro dalla distanza viola la porta difesa da Pasquale Pane. E’ l’uno a uno che conclude la partita e gela lo stadio Esseneto con i tifosi increduli.

Per l’Akragas si tratta del quinto risultato utile consecutivo ma la squadra di Raffaele Di Napoli ha letteralmente buttato due punti che le avrebbero consentito di fare un ulteriore passo in classifica. La squadra deve crescere: se le partite non si chiudono prima il rischio è che accada quel che è successo con l’Andria.

Per l’Andria un punto meritato che placa i malumori di una piazza che chiede di più alla squadra ed alla società.

 

Allo stadio Esseneto presenti poco più di 1.500 spettatori. Tra gli ospiti in tribuna vip il direttore sportivo del Palermo, Daniele Faggiano. Il dirigente rosanero ha voluto vedere da vicino i giovani dell’Akragas. Chissà che Matteo Zanini non sia finito nel suo taccuino. 

AKRAGAS: Pane, Sepe, Russo, Pezzella (61’ Salandria), Marino, Carillo, Coppola (83’ Carrotta), Zanini, Gomez, Salvemini (74’ Cochis), Longo. A disposizione: Addario, Assisi, Privitera, Riggio, Palmiero, Garcia, Cocuzza, Leveque. Allenatore: Raffaele Di Napoli 

 

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Aya, Allegrini, Rada, Piccinni, Fall (Valotti), Matera (85’ Klaric), Minicucci (70’ Volpicelli), Cianci, Tito. A disposizione: Pop, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Berardino, Annoni. Allenatore: Giancarlo Favarin

Morale alto in casa Akragas dopo l’ottimo pari di Foggia. La squadra si è allenata bene in settimana ed è pronta ad affrontare la Fidelis Andria. Avversaria che attraversa una momento non particolarmente positivo ed in Puglia i tifosi non sono granché contenti dell’avvio di stagione.

Della gara di domani allo stadio Esseneto hanno parlato in conferenza stampa il tecnico Raffele Di Napoli ed il centrocampista Francesco Salandria.

Di Napoli placa l’entusiasmo. “Lavoriamo per costruire, domenica dopo domenica, la nostra salvezza. Siamo contenti di quanto stiamo facendo ma attenzione a non esaltarsi oltremodo. Sono fiero dei miei ragazzi. Sono giovani che stanno sudando la maglia per come voglio ed in campo vedo la determinazione che fa parte del mio carattere. Adesso bisogna continuare così. La gara di domani non sarà per nulla facile. La Fidelis è squadra ben organizzata con ottimi giocatori. Provengono da una sconfitta col Monopoli che non meritavano”.

Riguardo l’infortunio di Andrea Scrugli il tecnico non si sbilancia. “Andrea non si è sottoposto ad intervento chirurgico. La prossima settimana farà dei controlli strumentali e vedremo. Gli siamo tutti vicini e ci auguriamo possa superare presto questo delicato momento”.

Pronto al rientro, invece, il centrocampista Francesco Salandria che ha recuperato dal lieve problema muscolare. “Mi sono allenato ma non ho svolto tutte le sedute. Sono a disposizione del mister. Se deciderà di utilizzarmi sono pronto a dare il mio contributo alla squadra”.

 

Di Napoli spera di vedere allo stadio un buon numero di tifosi. “La loro presenza ed il loro sostegno è per noi molto importante. Mi auguro vengano in tanti a vederci. Chi ci seguirà potrà essere sicuro che l’Akragas darà il massimo”.

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