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Calogero Lazzaro

Calogero Lazzaro

 

Nella prossima stagione il capitano Alfonso Cipolla non indosserà la maglia dell’Akragas, quella della sua città. A comunicarlo è stata la società biancazzurra.

“La scelta non è per nulla tecnica ma di natura organizzativa. Il nuovo management dell’Akragas non accetta, quest’anno, calciatori sotto contratto con aziende di qualsiasi genere e che svolgono altri tipi di lavoro”. Così il comunicato del club che rimarca la motivazione della separazione dal calciatore agrigentino.

Le strade tra l’Akragas e Alfonso Cipolla si dividono dopo una magnifica avventura durata cinque anni, dopo tante vittorie e altrettante soddisfazioni fino all’arrivo in serie D e conclusa con la permanenza nel medesimo campionato.

L’addio ha creato molta amarezza e delusione tra i tifosi che in queste ore stanno inondando di messaggi anche la pagina facebook ufficiale dell’Akragas. Alcuni scrivono di non voler rinnovare l’abbonamento, altri di non voler più seguire l’Akragas.

Nello stesso giorno in cui la società ha annunciato l’addio dal capitano Cipolla ha contestualmente ufficializzato la riconferma di un altro difensore, il gelese Angelo Rechici. Per lui contratto fino al 2026.  

 

Era attesa ed è arrivata. Desiderio Garufo continuerà a giocare nell’Akragas. Ha firmato un biennale che lo lega al club biancazzurro fino a giugno 2026. Centrocampista solido, di esperienza, sarà certamente un importante punto di riferimento della squadra di Bonfatto, in campo e fuori.

Il direttore sportivo Peppe Cammarata ha, inoltre, concluso il primo acquisto. Si tratta in realtà di un ritorno ad Agrigento quello di Davide Lo Cascio, palermitano, classe ’96, esterno di difesa, lo scorso anno a Mazara in Eccellenza. L’anno precedente aveva contribuito alla promozione in D dell’Akragas.

 

L’Akragas programma la prossima stagione in serie D. Il club biancazzurro ha iniziato dalle riconferme. Dopo Grillo, annunciate le riconferme di tre calciatori locali: Scozzari, Mannina e Fragapane. Dovrebbe continuare a indossare la maglia dell’Akragas anche Desiderio Garufo. Manca solo l’ufficializzazione.

Il direttore sportivo Cammarata incontrerà anche il capitano Cipolla, mentre è operativo per completare l’organico. Come preannunciato nelle scorse settimane, è suo intendimento portare all’Akragas calciatori di esperienza ma giovani. Si punta a costruire una squadra competitiva e possibilmente brillante. 

Il preparatore dei portieri sarà Leo Pellegrino, che negli anni scorsi ha già lavorato ad Agrigento.

Nel frattempo, mercoledì 10 luglio, presso gli l’impianto sportivo della “Pinetina” è in programma un nuovo stage per la selezione di calciatori in erba da inserire nel settore giovanile. In particolare, saranno visionati i ragazzi nati negli anni 2010 e 2011 per completare la formazione Under 15 che parteciperà al campionato regionale.

I tifosi si augurano che l'Akragas 2024-2025, guidata dal nuovo allenatore Lillo Bonfatto, possa regalare soddisfazioni e - come annunciato più volte dai vertici della dirigenza - puntare ad un campionato d'alta classifica. Le parole di Deni e Callari delle scorse settimane alimentano le aspettative degli appassionati agrigentini.    

 

 

Paolo Grillo e l’Akragas continuano insieme. Il fantasista ha accettato la proposta del club biancazzurro e sarà ancora uno dei punti cardini della nuova squadra guidata da Lillo Bonfatto.

Il calciatore era corteggiato da diverse squadre ma ha deciso di sposare il progetto dell’Akragas. “Sono felice ed orgoglioso della scelta di giocare ancora per il Gigante” le parole di Paolo Grillo tramite il comunicato stampa del club agrigentino. Obiettivo dell'Akragas riconfermare alcuni dei giocatori più rappresentativi della rosa dello scorso anno per poi puntellarla con qualche altro elemento. 

 

 

Nel giorno del suo quarantesimo compleanno arriva il brindisi con l’Akragas. Lillo Bonfatto è ufficialmente il nuovo allenatore dei biancazzurri. Oggi la presentazione in presenza dei vertici del club. Per lui si tratta di un ritorno ad Agrigento, aveva infatti indossato da calciatore la maglia dell’Akragas alcuni anni fa in Eccellenza.  

“Sono onorato di essere qui. Arrivo in una panchina importante ed ho grande voglia di fare bene. Ringrazio la società per aver pensato a me e farò il massimo per ripagare la loro fiducia. Adesso dobbiamo iniziare a programmare la prossima stagione per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Il mio calcio è propositivo, fatto di aggressività, duelli e dobbiamo essere bravi a preparare al meglio i ragazzi. Ci attende un campionato impegnativo ma stimolante. Costruiremo una squadra frizzante, composta da uomini veri, motivati, che abbiamo il desiderio di indossare la maglia dell’Akragas. Ai tifosi dico di starci vicini. Sono sicuro che ci toglieremo grandissime soddisfazioni”.

Lillo Bonfatto proviene da un’esperienza negativa a Sciacca, in Eccellenza, durata poche settimane. L’anno precedente dall’esonero a Canicattì, in D, squadra della quale ne è stato tra gli artefici della promozione nel massimo campionato dilettantistico. Arriva all’Akragas col desiderio di riscattarsi e di dimostrare di essere all’altezza del campionato di serie D. Alla società il compito di allestire un organico competitivo.

Il direttore sportivo Peppe Cammarata: “Quella di Bonfatto è stata una scelta molto ponderata. Abbiamo parlato con diversi allenatori ma abbiamo ritenuto di virare su di lui perché è un allenatore emergente, con tanta voglia di crescere e una persona perbene. Ha già vinto il campionato di Eccellenza a Canicattì e questo ci dà ampie garanzie. Mi sono piaciute le sue idee e adesso iniziamo a programmare. Cominceremo dalla riconferme ma stiamo lavorando anche sui nuovi calciatori. Contiamo di iniziare il ritiro pre campionato con almeno l’80% della rosa”.

Fiducioso il presidente Carmelo Callari. “Abbiamo cambiato pagina e inizia una nuova era. Contenti di avere con noi Lillo Bonfatto e finalmente di aver instaurato un rapporto costruttivo con la classe politica e imprenditoriale. Ciò fa ben sperare per la crescita del nostro progetto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il patron Giuseppe Deni. “L’Akragas ha un allenatore vincente, preparato e di grandi qualità umane. Quest’ultimo aspetto è per noi fondamentale. Partiamo da qui e da Bonfatto per alzare il livello qualitativo della squadra e ci stiamo attrezzando. Noi siamo pronti a fare la nostra parte ma sarà altrettanto importante che al progetto partecipino anche la tifoseria e l’amministrazione comunale”.

Contento dell’incarico il nuovo amministratore delegato Graziano Strano. “Sono felice di essere ancora qui. Il nostro obiettivo è quello di dare solidità a questo club per dare un futuro certo. Non possiamo ambire a vincere il campionato per la precarietà delle strutture ma siamo fiduciosi che qualcosa presto potrebbe cambiare in meglio”.     

 

 

La certezza del finanziamento, oltre un milione di euro, che consentirà di realizzare l’impianto di illuminazione allo stadio Esseneto di Agrigento - e si spera contestualmente anche l’ammodernamento dell’impianto tramite altri bandi – rilancia i buoni propositi dell’Akragas.

I vertici del club biancazzurro lo sottolineano. “Accendere i riflettori all’Esseneto significa avere la possibilità di programmare il ritorno in C, nei professionisti”.

Per farlo, però, servono risorse. Il presidente Carmelo Callari ed il patron Giuseppe Deni lo hanno dichiarato anche oggi nella conferenza insieme ad amministratori e parlamentari nella quale è stata sottolineata l’importanza del finanziamento, atteso da decenni.

“L’ottenimento del finanziamento ci spinge ad alzare il livello tecnico della squadra. Ci riuniremo a breve per elaborare il piano di rafforzamento per la prossima stagione ma sarà importante il coinvolgimento delle forze imprenditoriali per fare in modo che da qui ai prossimi anni si possa tornare nella categoria superiore”.

L’appello di Callari e Deni è rivolto, dunque, agli imprenditori oltre che, ovviamente, ai tifosi chiamati a sostenere il progetto Akragas.

Riconfermato il direttore sportivo Cammarata, il primo nodo è quello della scelta tecnica considerato che non si ripartirà da Marco Coppa. In settimana potrebbe arrivare l’ufficializzazione del nome del nuovo allenatore. 

Il finanziamento è inserito nell’accordo di sviluppo e coesione firmato a Palermo dalla premier Meloni e dal presidente della Regione Schifani. Per la realizzazione dell’impianto di illuminazione allo stadio Esseneto di Agrigento previsto 1.033.300 euro.

Risorse attese ad Agrigento da decenni e che adesso si concretizzano. Soddisfazione in casa Akragas, che in una nota ringrazia il governo, e gli assessori Piparo e Ciulla per il lavoro svolto. Giuseppe Deni e Carmelo Callari dichiarano:

"E' una notizia meravigliosa, che ci riempie di gioia e ci sprona a rilanciare ulteriormente la nostra amata Akragas. Grazie a chi ha permesso di ottenere questo importante e prestigioso traguardo che permetterà finalmente di "accendere" lo stadio Esseneto.

Il prossimo 4 giugno, alle 10, presso la sala stampa dello stadio Esseneto di Agrigento, ci sarà una conferenza stampa congiunta, in presenza dell'onorevole Pisano e degli assessori Piparo e Ciulla, per illustrare il progetto d'illuminazione dello stadio e del nuovo corso calcistico dell'Akragas. I nostri obiettivi per il prossimo campionato di Serie D saranno importanti".

La notizia è accolta con piacere dai tifosi dell’Akragas che adesso, però – si legge nei vari commenti sui social - confidano che non trascorra molto tempo prima dell’inizio delle opere e che poi non costringano l’Akragas a giocare lontano da Agrigento per molto tempo.

In una nota il Fans Club Akragas ritiene che gli interventi allo stadio Esseneto, anche di efficientamento energetico e domotico, porteranno grandi vantaggi alla città e chiedono all’amministrazione comunale di Agrigento di prodigarsi a provvedere con sollecitudine a compiere tutta l’attività amministrativa necessaria a dare esecuzione prima possibile alle opere. E chiedono di essere aggiornati sugli sviluppi dell'opera.

Va ricordato che l’impianto di illuminazione, seppur fondamentale per poter ambire al ritorno in un campionato professionistico, è solo uno degli interventi dei quali necessita lo stadio Esseneto. Occorrerebbe approfittare dell’occasione per reperire altre risorse per realizzare contestualmente il nuovo terreno di gioco e ammodernare la gradinata e la tribuna coperta. A quel punto lo stadio di Agrigento tornerebbe ad essere un autentico gioiello.  

 

 

Non ci sarà un cambio di proprietà. L’Akragas continuerà il percorso in serie D con l’attuale gruppo dirigente che fa riferimento al patron Giuseppe Deni. Qualche novità però c’è e Deni l’ha annunciata durante una conferenza stampa cui ha partecipato anche l’assessore comunale allo sport Piparo.

Roberta Lala lascia la presidenza per impegni personali e politici. La casella numero 1 del nuovo organigramma dirigenziale sarà ricoperta da Carmelo Callari. Baldo Veneziano sarà il vice. Direttore sportivo riconfermato Giuseppe Cammarata. Il nuovo direttore generale è un volto conosciuto dai tifosi biancazzurri, Dario Scozzari, per il quale si tratta di un ritorno all’Akragas.

“Si riparte con l’ambizione di coinvolgere le forze produttive di tutta la provincia di Agrigento – ha dichiarato Deni – perché l’Akragas potrebbe diventare il riferimento di tutto il territorio. Iniziamo a programmare una stagione in cui l’Akragas nei nostri intendimenti dovrà ben figurare. Ci auguriamo di avere la collaborazione tutti e in primis del Comune di Agrigento. La presenza qui del fattivo assessore Piparo mi fa ben sperare”.

Carmelo Callari eredita la presidenza. “E’ una responsabilità oltre che un onore. Assumo la guida del club con l’auspicio che si superino divergenze e divisioni e ci sia la sinergia delle varie componenti e insieme agli altri dirigenti si possa portare in alto l’Akragas. Il nostro obiettivo per il nuovo campionato è quello di alzare l’asticella del livello tecnico. A dicembre faremo un primo consuntivo e vedremo a che punto saremo. Puntiamo, inoltre, a istituire un comitato etico che coinvolga le forze dell’ordine in modo da evitare anche eventuali problemi relativi alla sicurezza”.

Volto “nuovo” Dario Scozzari: sarà il direttore generale. “E’ per me come tornare a casa. Sapete quanto sono legato a questa squadra. Il mio ruolo sarà quello di collante tra squadra, società e forze politico-produttive. Ci auguriamo di ottenere risultati importanti ma è chiaro che per centrarli sarà necessario coinvolgere la città nel suo insieme. Bisogna mettere da parte le polemiche e costruire insieme un progetto di valore”.

Contento di restare ad Agrigento il direttore sportivo Giuseppe Cammarata. “Sono felice di aver ricevuto la chiamata del presidente. L’Akragas era una mia priorità anche se avevo parlato con due società. Da domani mi metto al lavoro per rinnovare lo staff tecnico: sto seguendo tre profili che ritengo da Akragas. Costruiremo un’Akragas composta da giocatori esperienti e giovani di qualità”.

L’assessore allo sport Gerlando Piparo ha sottolineato il lavoro svolto per accatastare lo stadio Esseneto dopo oltre 80 anni. “Abbiamo fatto un lavoro che nessuno aveva fatto prima e ne vado fiero. E’ la condizione essenziale per programmare il resto”.

 

 

 

 

 

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