Voglia di fare bene nell’esordio in casa. Vincere con Agropoli per lanciare subito un messaggio chiaro al campionato, avvertire tutte che ad Agrigento sarà difficile fare punti. E’ l’auspicio del coach della Fortitudo Moncada, Franco Ciani, e del play Alessandro Piazza.
Per Franco Ciani la gara di domenica con Agropoli è importante.
“Lo è per più motivi: sia per iniziare a mettere punti in cascina, per lanciare un messaggio al campionato e per far felici i nostri tifosi. Sappiamo che è cresciuto il numero degli abbonati, si avvicina sempre più gente al nostro mondo e siamo contenti che ad Agrigento il progetto Fortitudo registra sempre maggiori adesioni e coinvolgimento. E’ sicuramente uno stimolo in più per fare bene.
Peccato per l’esito della gara di Roma. Con un po’ più di attenzione e precisione avremmo potuto avere sorte diversa ma sono, comunque, nel complesso soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Siamo in crescita e stiamo lavorando sodo. E’ chiaro che il processo di assemblaggio ha bisogno di tempo ma vogliamo intanto vincere per proseguire con ancora maggiore fiducia”.
Ottimismo in casa Fortitudo ma massimo rispetto dell’avversaria di turno.
“Agropoli è una squadra forte. Ha due ottimi americani ed un parco tiratori eccellente. Sarà una bella lotta sotto le plance. Ci siamo preparati bene per opporci nel modo migliore”.
Carico e pronto all’esordio in casa il play Alessandro Piazza.
“Abbiamo grande voglia. Vogliamo presentarci ai nostri tifosi con il volto di una squadra che vuol lottare e vendere cara la pelle contro chiunque. Ci alleniamo con grande applicazione e quest’anno desideriamo dimostrare di essere squadra matura. Ci auguriamo di divertire il nostro pubblico e migliorare quanto ottenuto lo scorso anno”.
“La grinta, la voglia, la fame saranno al centro del nostro impegno”. Parola di Raffaele Di Napoli. Il tecnico dell’Akragas oggi in conferenza stampa ha parlato della difficile trasferta di Foggia.
“Sappiamo che sarà una partita difficile. Il Foggia è una squadra di alto spessore qualitativo. E’ un mix di tecnica ed esperienza. Ma la partita è da giocare e non partiamo certamente battuti. Siamo carichi e pronti alla battaglia. Giocheremo la nostra partita con spirito combattivo con la consapevolezza che umiltà e sacrificio sono le nostre armi per fare bene”.
Raffaele Di Napoli carica il gruppo per una partita che si augura possa avere esito positivo. La mente vola al derby di Catania ma ogni partita, si sa, ha la propria storia.
“Siamo fiduciosi e vorremmo tanto regalare un’altra soddisfazione ai nostri tifosi. Ci proveremo con tutte le nostre forze. Sono un ex, ho allenato a Foggia, e spero i ragazzi facciano un regalo anche a me”.
Nel frattempo, oggi pomeriggio la squadra ha sostenuto una nuova sessione di allenamento. Unico assente il terzino Andrea Scrugli. Domani mattina, allo stadio Esseneto, la rifinitura a porte chiuse e sabato a pranzo la partenza per l’aeroporto di Palermo dove, nel pomeriggio, la comitiva biancoazzurra si imbarcherà per Napoli.
Poi la squadra si trasferirà in pullman a Foggia per il ritiro pre gara.
Determinazione, sacrificio, umiltà, grinta, rabbia agonistica. Sono vocaboli tanto cari al tecnico dell’Akragas, Raffaele Di Napoli. Alla vigilia del nuovo impegno di campionato col Catanzaro suona la carica e sprona i tifosi a sostenere la squadra con amore e passione. “Conosco la gente di Agrigento e so che possono darci una grande mano d’aiuto. Il loro incitamento è fondamentale. Abbiamo bisogno di loro. Mi piacerebbe che si affezionassero ai nostri ragazzi. Abbiamo un gruppo che merita amore e sostegno”.
Di Napoli sa bene che l’unione fa la forza e l’unità tra tifosi e squadra è capace di generare entusiasmo e serenità. Ciò che serve per superare il prossimo ostacolo.
“La vittoria di Catania è stata bellissima ma è stata una partita. Dobbiamo guardare alla prossima ed il prossimo avversario si chiama Catanzaro: squadra di categoria che sta attraversando un brutto periodo. Per me i calabresi sono tra le più forti del girone. Conosco diversi giocatori, tra i quali Cunzi e Tavares. Non dobbiamo distrarci. Massima attenzione”.
In conferenza stampa anche il centrocampista Vincenzo Carrotta, soddisfatto di quanto si sta facendo: “Sono felice. Vincere a Catania fa piacere ma non perdiamo di vista il nostro obiettivo rappresentato dalla salvezza. Dobbiamo continuare a lavorare sodo”.
Vigilia d’inizio campionato. La Fortitudo Moncada Agrigento è pronta per l’esordio a Roma di domenica pomeriggio. Un nuovo campionato alle porte con auspici e desideri di continuare il percorso di crescita e miglioramento. Obiettivi ribaditi oggi nella conferenza stampa di inizio campionato. Il coach Franco Ciani, il direttore sportivo Cristian Mayer ed il capitano Albano Chiarastella hanno incontrato gli operatori dell’informazione ed espresso i loro propositi.
Per Franco Ciani la voglia è la stessa del primo giorno. “Se sono ancora qui è perché credo nel progetto e perché ho gli stimoli giusti per proseguire il lavoro. Ritengo abbiamo costruito un roster importante, possiamo contare su rotazioni più profonde e di qualità. Ciò vuol dire avere più frecce nell’arco che vuol dire molto in un campionato lungo e difficile come quello che ci apprestiamo a vivere. Vogliamo essere ancora tra i protagonisti e fare meglio dello scorso anno.
E’ stato un pre campionato complicato perché non abbiamo svolto la preparazione che avremmo desiderato. Gli americani si sono aggregati al gruppo dopo due settimane. Ci vorrà ancora tempo per raggiungere l’amalgama perfetta. Siamo ancora un po’ indietro ma col lavoro e senza frenesia sono sicuro che faremo bene. Avremmo voluto giocare più amichevoli ma pazienza. Iniziamo da Roma che rappresenta un ostacolo non semplice. Ma andiamo con la consapevolezza di avere una buona squadra che col tempo e con l’impegno saprà regalare soddisfazioni”.
Fiducioso anche Cristian Mayer. Il ds agrigentino ha rimarcato le parole di Ciani ed ha auspicato un’ulteirore crescita complessiva, sia sotto il profilo tecnico che organizzativo . Il capitano Albano Chiarastella contento di esser tornato nel gruppo di lavoro. “Ho vissuto mesi difficili ma adesso sono contento e voglio pensare a giocare e a dare il mio contributo alla Fortitudo. Abbiamo un bel gruppo e sono convinto che con il sacrificio e l’impegno possiamo disputare un bel campionato”.
Rammaricato per il risultato ma contento della prestazione. Così il tecnico della Virtus Francavilla, Antonio Calabro, in sala stampa.
“Peccato per il 2 a 1 finale. Sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la gara, hanno giocato bene. Sono stati eccezionali ma non sempre si vince. Dobbiamo migliorare in attacco. Eravamo un po stanchi, avevamo giocato giovedì, riposato pochissimo e fatto un viaggio molto faticoso. Andiamo avanti con entusiasmo e voglia di fare”.
L’ex attaccante di Trapani e Brescia, Giovanni Abate, da due settimane è a Francavilla. Da quel che si è visto è già inserito nei meccanismi di gioco ma lui non è contento.
“Abbiamo disputato una buona partita ma meritavamo di più. I complimenti all’Akragas perché ha vinto, ma penso che il risultato poteva essere diverso. Mi assumo la responsabilità di questa sconfitta perché, essendo tra i più esperti, nei momenti clou della gara non sono stato cinico quando avrei potuto sfruttare le occasioni capitate in modo decisamente diverso.
Abbiamo una bella squadra che sono sicuro regalerà soddisfazioni a tifosi e società. Ho trovato una squadra che gioca a memoria e questo fa ben sperare per il proseguo.
In casa Akragas sorrisi e distensione dopo la vittoria sul Francavilla. In sala stampa si presenta il vice allenatore Leo Criaco. Di Napoli è dovuto partire subito dopo la gara per raggiungere Coverciano dove sosterrà un esame. Criaco contento del successo. “Tutta la squadra voleva regalare a tutti i tifosi e alla società la prima vittoria in campionato. Sicuramente è stata una vittoria sofferta, ma ci siamo riusciti contro una buona squadra quale la Virtus Francavilla. Adesso bisogna continuare a fare bene”.
Insieme a Criaco il presidente del cda Silvio Alessi e l’amministratore delegato Peppino Tirri. Alessi soddisfatto. “Ho fatto i complimenti ai ragazzi. Ho visto una squadra così come contro la Vibonese e la Reggina. Bisogna crescere in esperienza ma ci vuole tempo. Sono soddisfatto della determinazione e la voglia dei ragazzi di sudare la maglia. Mi dispiace che qualcuno in settimana abbia etichettato l’Akragas come una squadra da oratorio. Voglio vedere adesso cosa scriverà. Dobbiamo avere fiducia in questo gruppo, ci regaleranno soddisfazioni”.
Anche Peppino Tirri soddisfatto. “La squadra ha disputato una buona partita. Siamo contenti del risultato e penso che continueremo con questi giocatori. Non abbiamo una panchina corta. Siamo in 24 e non siamo pochini. Gomez e Zanini raggiungono entrambi quota due gol nelle prime cinque giornate, speriamo migliorino. Ci sono altri giocatori che devono venire fuori. Abbiamo una squadra giovane. Più giovane di noi in Lega Pro c’è solo il Pontedera”.
L’Akragas può finalmente sorridere. Con generosità conquista il primo importante successo in campionato e mette a tacere i malumori e le preoccupazioni crescenti negli ultimi giorni in una frangia di tifosi. Davanti a quasi 1.200 spettatori i biancazzurri hanno vinto la gara con la neopromossa Virtus Francavilla. Matricola ma certamente squadra ben organizzata ed ordinata, con alcuni giocatori d’esperienza quali Abate, Abbruzzese e Triarico. Francavilla mai doma ma ha prevalso la voglia di vincere dei padroni di casa.
Nel primo tempo, il Francavilla è ben mesa in campo, gestisce il gioco, sviluppa le sue azioni per lo più dalle corsie esterne, l’ex Trapani e Brescia Giovanni Abate e Nzola sono tra i più mobili degli ospiti. L’Akragas attendista, prudente, prova a sfruttare le ripartenze. Al 17esimo i biancazzurri sbloccano il match con una perla di Matteo Zanini. Il suo tiro da fuori area non lascia scampo al portiere del Francavilla, Albertazzi.
Nel secondo tempo, al 15esimo il Francavilla sfiora il gol con De Angelis. Il portiere dell’Akragas, Pane, è bravo a deviare in calcio d’angolo. Passano due minuti e l’Akragas raddoppia: ripartenza micidiale conclusa ottimamente da Guido Gomez che fulmina Albertazzi ben imbeccato da Scrugli. Il Francavilla non si scompone e accorcia le distanze al 30esimo: Abbruzzese serve il francese Nzola che con un preciso pallonetto supera Pane. Il finale è concitato. L’Akragas si difende ed il Francavilla si catapulta in avanti alla ricerca del pari che, però, non arriva. Vince l’Akragas, con grande cuore. Un successo importantissimo che da morale al gruppo e soprattutto muove la classifica. I biancazzurri salgono a quota 5 punti.