L’Akragas è concentrata sul derby col Messina. Un solo obiettivo, vincere. Il tecnico Raffaele Di Napoli e l’attaccante Salvatore Cocuzza oggi in conferenza stampa hanno presentato l’impegno di domani.
Il tecnico Di Napoli sprona la squadra ad ottenere il massimo. “Ripartiamo dai 30 minuti della partita contro il Siracusa, dove ho visto la migliore Akragas della stagione, che ha giocato un grande calcio e messo sotto gli avversari.
Poi siamo stati superficiali e abbiamo pagato a caro prezzo anche l’inesperienza di alcuni giocatori. Siamo in un periodo di crescita e sono certo che presto usciremo da questo momento negativo.
Il Messina è un’ottima squadra, ma noi domani vogliamo vincere per risalire la classifica”.
Sarà gara speciale anche per l’attaccante Salvatore Cocuzza. Anche lui lo scorso anno a Messina protagonista di una positiva stagione.
“Ci siamo preparati benissimo nel corso della settimana. Abbiamo lavorato duramente anche sotto la pioggia per arrivare al top nella sfida contro il Messina. L’obiettivo sono i tre punti e faremo di tutto per vincere.
Abbiamo tanta voglia di rivalsa. A Messina ho trascorso 4 anni bellissimi ed ho disputato cento partite con la maglia giallorossa, ma il mio presente si chiama Akragas. Domani spero di giocare e di sbloccarmi proprio contro il Messina. Sarebbe fantastico, ma se segno non esulto”.
“Abbiamo lavorato bene in settimana e sono fiducioso che i ragazzi sul campo sapranno darmi le risposte che mi attendo“.
Parole d’ordine fiducia ed ottimismo. Così il tecnico dell’Akragas, Raffaele Di Napoli, alla vigilia dell’atteso derby col Siracusa di domenica prossima, il primo di due derby consecutivi (il successivo sarà con il Messina allo stadio Esseneto di Agrigento). In sala stampa il tecnico biancazzurro, insieme al difensore brasiliano Thiago Cazè, ha analizzato la gara di domenica.
“E’ una partita difficile perché ci troveremo davanti una squadra motivata a dare continuità agli ultimi risultati positivi. Il Siracusa è una squadra ben organizzata, con giocatori di esperienza e carisma, sono ben guidati da Andrea Sottil, allenatore preparato e sanguigno che fa giocare bene le proprie squadre. Ci aspettiamo un Siracusa aggressivo.
Ma noi siamo l’Akragas: squadra giovane che ha voglia di lottare, combattere. Sappiamo che se giochiamo con volontà, ritmo, intensità e determinazione possiamo essere temibili. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità. Se ragioniamo da squadra possiamo fare buone cose.
La situazione infortuni? Va meglio. Salandria, Russo e Carrotta sono rientrati in gruppo. Andiamo verso la normalizzazione. Il morale? Domenica sera era chiaramente sotto i tacchi. Adesso siamo pronti e carichi per la nuova sfida. Sappiamo che il nostro campionato sarà questo. Ogni domenica una sfida importante ma ci anima il desiderio di centrare il nostro obiettivo. Anche se la salvezza arriverà negli ultimi cinque minuti di campionato l’avremo centrata e avremo vinto.
La gara col Siracusa sarà, perciò, importante ma non fondamentale per il proseguo. Se dovesse andare male non dobbiamo fare eccessivi drammi. Procediamo con serenità. Il derby col Siracusa rappresenta una tappa del nostro lungo percorso. Lotteremo insieme ad altre cinque squadre. Il risultato finale lo guarderemo al termine del campionato a salvezza raggiunta”.
Fiducia anche da parte di Thiago Cazè. “Siamo pronti per la gara di Siracusa. Abbiamo la giusta determinazione per ottenere un risultato positivo. Dentro di noi abbiamo la convinzione che se giochiamo da squadra e trasferiamo in campo la giusta grinta saremo capaci anche di vincere. Vorremmo tanto regalare una gioia ai nostri tifosi e regalarla a noi stessi”.
La Fortitudo Moncada Agrigento deve inchinarsi alla capolista Siena. Il Pala Moncada ancora una volta espugnato da una squadra che ha dimostrato di essere tale, continua, concreta, unita. Ciò che finora sta mancando ad Agrigento per essere altamente competitiva.
La squadra di Franco Ciani quest’anno sta parecchio faticando per raggiungere lo standard qualitativo delle precedenti stagioni. Alcuni giocatori, specie gli americani, stanno stendando ad entrare nei meccanismi di squadra.
La gara con Siena è terminata 67 a 72. Agrigento si presentava senza il suo play titolare Alessandro Piazza, fermato da un problema muscolare. La sua assenza ha pesato anche se la Fortitudo aveva iniziato in modo incoraggiante con i centri di Marco Evangelisti. Successivamente i toscani sono saliti in cattedra mettendo in risalto le fragilità di Agrigento soprattutto in fase di costruzione, impostazione del gioco.
I ragazzi di Ciani durante i 40 minuti hanno alternato cose buone ad altre decisamente al di sotto delle aspettative. Poca lucidità realizzativa e modesta fluidità di gioco.
Siena ha meritatamente conquistato i due punti confermandosi leader del torneo. Per i toscani di Giulio Griccioli è la quarta vittoria consecutiva. Agrigento è chiamata ad uno sforzo ulteriore per migliorare un assetto di squadra ancora lontano dagli standard voluti da Franco Ciani.
Domenica prossima la Fortitudo Moncada è attesa da un’altra gara interna. Al Pala Moncada arriva Casale Monferrato.
Il tabellino:
Fortitudo Moncada Agrigento – Mens Sana 1871 Siena 67-72 (23-18; 29-34; 53-52)
Fortitudo Moncada Agrigento: Bucci 4 (2/5, 0/1), Buford 14 (4/7, 1/1, 3/4 tl), Cuffaro ne, Zugno (0/5, 0/1), Evangelisti 14 (0/3, 4/8, 2/2 tl), A. Tartaglia ne, Ferraro 1 (1/2 tl), M. Tartaglia ne, Chiarastella (9 (3/7, 1/2), De Laurentiis 9 (3/4, 0/1, 3/4 tl), Piazza ne, Bell-Holter 16 (4/5, 2/3, 2/4 tl). All. Franco Ciani
Mens Sana 1871 Siena: Masciarelli ne, Harrell 21 (6/15, 2/3, 3/4 tl), Vildera 7 (3/4, 1/2 tl), Cappelletti 11 (4/5, 0/1, 3/5 tl), Saccaggi 8 (2/5, 1/3, 1/1 tl), Flamini 5 (1/1, 1/1), Bucarelli 2 (1/2, 0/1), Pichi, Myers 13 (6/11, 1/6 tl), Tavernari 5 (1/3, 1/6). All. Giulio Griccioli
Soddisfatto della prestazione della sua squadra anche se in cuor suo avrebbe sperato nella vittoria. Così Leonardo Bitetto, tecnico del Melfi, in sala stampa allo stadio Esseneto.
“Sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la gara. Sapevamo che non sarebbe stato semplice giocare su questo campo ma sono soddisfatto. Siamo ultimi in classifica e per noi in ogni gara c’è l’obbligo di fare il massimo. Peccato perché nel secondo tempo abbiamo anche avuto l’opportunità per segnare il gol partita. Ma è andata così. Portiamo a casa un punticino che muove la classifica e fa morale.
Siamo dispiaciuti perché è da alcune partite che pratichiamo un discreto calcio, propositivo, ma non raccogliamo quanto di buono riusciamo a trasferire sul campo. Anche con Siracusa e Catanzaro avremmo meritato ma sappiamo come è andata. Pazienza, ripartiamo da qui”.
Al termine della gara con il Melfi si presenta anche il capitano dell’Akragas, Daniele Marino. Anche lui rammaricato per non aver portato a casa i tre punti. Il calciatore analizza il momento di stagione e si mette a scudo dell’allenatore Di Napoli.
“Se il nostro allenatore si sente di chiedere scusa allora siamo noi a farlo. Lui non c’entra nulla, non ha colpe. Siamo dispiaciuti perché avremmo tanto voluto vincere ma purtroppo è andata così. Traverse, le parate del portiere ospite, qualche nostra disattenzione, e aggiungo l’errore arbitrale nell’assegnare il gol al Melfi in netto fuori gioco.
Dobbiamo accettare tutto questo e pensare al proseguo. La situazione non è drammatica e né siamo ultimi in classifica. Ci manca solo la vittoria. La scorsa stagione, se ricordate, ne abbiamo perse sette di fila in casa con una squadra dal budget superiore. Se stiamo uniti, stampa, tifosi, società e squadra possiamo farcela. La critica deve essere costruttiva. Abbiamo una squadra giovane e posso dirvi che i ragazzi si impegnano tantissimo e adesso sono molto amareggiati per come è andata in campo. E’ un periodo in cui non riusciamo a metterla dentro e subiamo al primo errore”.
La delusione per la mancata vittoria è visibile a fine gara negli occhi del tecnico Raffaele Di Napoli che commenta così il pari col Melfi: “ci metto la faccia e chiedo scusa ai tifosi se non siamo riusciti a vincere. I ragazzi si sono impegnati, hanno lottato ma non è andata come volevamo.
Anche le traverse si sono opposte alla nostra volontà di vincere. Sono molto amareggiato perché volevamo ottenere i tre punti. A questo punto, considerato il malcontento dei tifosi, mi sento di rimettere il mandato alla società. Se si ritiene che il problema sono io sono pronto a farmi da parte. Io conosco il valore della squadra e non mi sono lasciato andare dopo le prestazioni positive di Catania e Foggia.
Il nostro percorso è questo. La società ne è a conoscenza. Purtroppo ci manca quel guizzo finale per fare risultato. Continueremo a lavorare con impegno, se la società mi consentirà di farlo”.
Appuntamento con la vittoria ancora una volta rinviato. La sfida col Melfi, allo stadio Esseneto, finisce in parità, uno a uno. L’Akragas fallisce l’opportunità di incamerare tre punti preziosi in chiave salvezza.
Partita piacevole: peccato per la scarsa presenza di pubblico. Purtroppo è una costante all’Esseneto. La squadra non starà regalando grandi emozioni ma è altrettanto vero che l’Akragas sta giocando un campionato importante: la Lega Pro meriterebbe un maggior seguito di tifosi agrigentini.
Akragas – Melfi è stata gara combattuta, decisa nel primo tempo con un botta e risposta nel giro di sessanta secondi.
Al ventesimo i biancazzurri sbloccano l’incontro con Thiago Cazè. Il brasiliano è stato bravo a raccogliere l’invito di Longo. Neanche il tempo di gustarsi il gol e di gioire che il Melfi perviene al pareggio, complice una difesa distratta e poco reattiva. A siglare il pari è il gialloverde De Vena su assist di Gammone.
Nello scadere di tempo l’Akragas colpisce la traversa sul calcio di punizione di Gomez e mette i brividi al portiere ospite anche con l’ex Longo, ma è stato bravo Gragnaniello ad azzeccare il tempo dell’uscita ed evitare che Longo effettuasse il pallonetto, e successivamente con Matteo Zanini, ancora una volta Gragnaniello si è fatto trovare pronto alla risposta.
Il Melfi ci ha provato con Defendi: il suo tiro è terminato di poco alto . Fin qui la prima parte del match. Nella ripresa, dopo otto minuti l’Akragas colpisce nuovamente la traversa: questa volta con il capitano Daniele Marino di testa su cross di Longo. Al 19esimo Longo serve un pallone invitante a Coppola che a tu per tu con Gragnaniello fallisce l’opportunità. A quel punto il tecnico Di Napoli toglie Cocuzza per far posto a Garcia. Il Melfi si rende pericolosa con Obeng complice la disattenzione difensiva biancazzurra, ma il giocatore di colore spreca. Nell’ultima parte della gara fioccano le occasioni da una parte e dall’altra, il nervosismo in casa Akragas cresce e ne fa le spese il tecnico Di Napoli, allontanato dalla panchina a quanto pare per aver sollecitato un cambio con eccessiva irruenza. Il risultato non cambierà. Akragas e Melfi guadagnano un punticino per parte.
Il risultato è indubbiamente accolto con soddisfazione dagli ospiti perché colto in trasferta. Rammarico nel versante Akragas per una vittoria tanto desiderata e che manca oramai dalla fine di settembre. I biancazzurri hanno mostrato generosità, volontà, impegno ma faticano nella gestione complessiva del match, in avanti non sono incisivi. Ed oggi anche in difesa qualcosa non ha funzionato a dovere.
Un punto. Si guarda avanti. Il campionato è ancora lungo. A fine gara si è sentito qualche fischio da parte di alcuni tifosi delusi dal risultato. Domenica prossima l’Akragas è attesa dal derby sul campo del Siracusa.
La partita col Melfi è importante ai fini della permanenza in Lega Pro. Siamo ancora nella prima parte della stagione ma è indubbio che la gara rappresenta già uno scontro salvezza. Ne è consapevole il tecnico dell’Akragas, Raffaele Di Napoli, che oggi ha parlato dell’appuntamento di domani pomeriggio.
“C’è in noi gran voglia di fare e soprattutto di tornare alla vittoria. Siamo consapevoli che non sarà una gara semplice ma abbiamo un solo obiettivo, i tre punti. I “se” i “ma” non contano. Dobbiamo avere testa, cuore e gambe per fare nostra la partita.
Il Melfi occupa l’ultimo posto ma è squadra composta da giocatori di categoria. Dobbiamo fare attenzione alle loro ripartenze. In settimana ho visto i ragazzi molto determinati e sono fiducioso. Il lavoro ripaga sempre.
Quella col Melfi è l’occasione giusta per riscattare la sconfitta di Matera. Ho chiesto ai ragazzi una prestazione maiuscola ma anche di giocare con serenità, senza frenesia, con sacrificio e volontà. Domani sarà importante andare in campo con l’atteggiamento giusto.
Le dichiarazioni di Auteri nel dopo gara a Matera? Io l’ho elogiato prima della partita, così come faccio con tutti i colleghi. Ritengo non sia elegante esprimersi su altre squadre come ha fatto Auteri, il quale non può assolutamente minimizzare la mia squadra. Possiamo anche essere ignoti ma siamo dei professionisti come il Matera. Speriamo di dare soddisfazioni ai nostri tifosi.
Chi domani non potrà essere dei convocati? Soltanto Russo anche se Carrotta non è al top. Chiunque andrà in campo darà il massimo per ottenere la vittoria. I ragazzi sono uniti. Andiamo avanti”.